“PRINCE. A Volte Nevica in Aprile”. Appuntamento a Como con Rudy Panizzi

a volte nevica in aprile

Sabato 10 novembre dalle ore 17.00, presso l’Officina della Musica a Como si terrà la presentazione di “PRINCE. A Volte Nevica in Aprile” iniziativa proposta dall’autore del libro Rudy Giorgio Panizzi. L’occasione è quella di incontrare Rudy, fan di vecchia data di Prince, che per esorcizzare il dolore causato dalla prematura scomparsa dell’artista, ha deciso di scrivere e pubblicare un libro a lui dedicato.

Nove capitoli, arricchiti con delle bellissime illustrazioni che Rudy ha disegnato e conservato nel corso di questi anni, per raccontare la sua passione nei confronti del genio di Minneapolis e della musica che ha suonato. La sua professione lo porta ad occuparsi di altro, ma l’entusiasmo e la costanza gli hanno permesso di realizzare questa sua personalissima opera ricca di ricordi ed esperienze. Complimenti a lui, ottimo esempio di come non bisogna mai arrendersi per raggiungere i propri sogni!

 

“PRINCE. A Volte Nevica in Aprile”
Sabato 10 novembre, Ore 17.00
Officina della Musica a Como
Via Giorgio Giulini 14
Como

5 minuti a piedi dalla stazione Como Nord Borghi

1 minuto a piedi dal Parcheggio Autosilo Tribunale

… a 15 minuti dal lungo lago di Como

 

Questa una breve introduzione scritta da Rudy Giorgio Panizzi

 

Forse alcuni di voi mi conoscono già, mi chiamo Rudy Giorgio Panizzi e sono un appassionato di lungo corso di questa meravigliosa Star che ha elevato il concetto di Arte con opere meravigliose, geniali.

Mi riaffaccio nel mondo degli appassionati con estrema umiltà, in punta dei piedi, con rispetto e ammirazione per tutti coloro che amano Prince… il mio libro è dedicato a Voi.

Ho iniziato a scrivere per cercare di esorcizzare il grande dolore che mi ha stretto il cuore da quel terribile 21 aprile 2016, data che ha segnato indelebilmente il nostro cammino. Ho voluto raccontare la gioia e il coinvolgimento che penso abbia nell’anima ognuno di noi appassionati, quel briciolo di follia che mi accompagnerà per tutta la vita e che instancabilmente mi ha fatto seguire Prince per tutto il suo strepitoso cammino.

Il titolo doveva inizialmente essere differente. Poi, una notte nella quale non riuscivo a dormire, ho avuto il presentimento che la “neve d’aprile” potesse essere il concetto più consono per esprimere il corso di questa storia, la metafora calzante per la nostra grande passione.

Spero che con le righe e i disegni della mia piccola opera, riesca anche ad incuriosire e coinvolgere alle note di Prince chi è stato meno fortunato di noi, chi non ha ancora avuto modo di conoscere la genialità e il carisma che lo hanno sempre caratterizzato.

Comunque il libro è aperto a tutti: chiunque abbia una grande passione nelle vita, che sia musica, sport, pesca, montagna o qualsiasi altro grande amore, presumo trovi una certa affinità con i concetti che ho raccontato con tanta enfasi.

 

We R the New Power Generation, we want 2 change the world.

 

Peace & B Wild! Rudy.”

3121: The Movie o Lotusflow3r: The Movie

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Oltre che cantante, musicista, produttore e ottimo ballerino, Prince si è divertito anche nel voler fare l’attore e lo sceneggiatore. I risultati sono stati buoni, ottimi come in Purple Rain (1984), ma altresì pessimi come nel caso di Graffiti Bridge (1990), esempio ancor più terribile di Under The Cherry Moon (1986), film che si era aggiudicato alcune nomination ai Razzie Award. Titoli conosciuti da un pubblico globale, lontano però dal sapere dell’esistenza di alti progetti video voluti da Prince, alcuni di questi mai distribuiti. Se da una parte ci sono titoli come The Ryde Dyvine, The Sacrifice Of Victor o The Art Of Musicology, quest’ultimo trasmesso da MTV nel 2004 in occasione della presentazione del disco Musicology, dall’altra parte abbiamo esempi che sono rimasti incompleti o abbandonati come The Second Coming e Life O The Party. In questo secondo gruppo troviamo anche 3121: The Movie.

3121 è l’album che Prince pubblicò nel 2006. Dodici brani scritti e composti tra la fine del 2004 e i primi mesi di quell’anno, eccetto che per The Dance datata 1999 ed anticipata in alcune pubblicazione audio fatte attraverso il sito NPG Music Club e nel digital album The Chocolate Invasion (2004). Tutte canzoni registrate e riarrangiate tra gli studi di Paisley Park Studios e l’home studio allestito in 3121 Antelo Rd. di Los Angeles, l’allora abitazione del cantante e della moglie Manuela Testolini. Da qui il nome dell’album.

Il titolo sul CD riporta 3121: The Music. Inizialmente non si fece caso alla scritta. Solo i più acuti fantasticarono su di un probabile secondo capitolo, un possibile 3121: The Movie. Questi trovarono conferma il 3 aprile del 2011 quando Cameron Pearce mise in circolazione un breve filmato della durata di un minuto e trenta secondi, che terminava con un esplicito “Coming Soon”. Si pensò subito a 3121 perché le immagini proposte nel trailer mostravano la residenza di Los Angeles allestita in occasione dei party che Prince organizzava, ma soprattutto perché la maggior parte del scene erano accompagnate dalle musiche di 3121.  A quanto pare Prince aveva fatto realizzare un film o, più probabilmente, un documentario musicale. Forse la combinazione di alcuni video collegati da un racconto a promozione di quell’album. Le perplessità iniziali erano per l’intro realizzato con le note di Guitar, brano che sarà inserito solo nell’album successivo, Planet Earth del 2007. In realtà, facendo una veloce ricerca, si scopre che la canzone è stata registrata alla fine del 2004 e concessa al pubblico attraverso le pagine del sito 3121.com. Continuando nella descrizione, si intravedono anche delle sequenze di A Million Days, video mai rilasciato ufficialmente, nel quale si riconosce Liza Hernandez, la bella modella panamense, scelta probabilmente come protagonista di 3121 The Movie. Prince e Lisa si erano conosciuti a Panama City, quando il cantante si trasferì per completare The Amo Corazon, uno dei brani dell’album. Prince rimase particolarmente affascinato dalla città tanto che le dedicò una canzone, quella Streets Of Panama che inizialmente fu inserita nella tracklist dell’album, ma poi tolta per rimanere tuttora unreleased. Inoltre lo si vede camminare in alcune vie di una città dalle classiche caratteristiche sud americane. Altro indizio che lo collega a Liza Hernandez e al perché di quella scelta. Oltre a loro si distinguono DJ Rashida, l’attrice Jennifer Gordon e le ballerine The Twins.

Mistero anche per il nome del regista. Anche se il video fu diffuso da Cameron Pearce, non è sicuro che sia lui il regista. La cosa non è confermata ed anche un po’ sospetta, perché i video dei singoli scelti per promuovere 3121 (Black Sweat e Fury), quelli di Planet Earth (Guitar) ed anche  quello girato per $, brano contenuto in Lotusflow3r, annunciato ma mai condiviso, sono diretti da Sanaa Hamri.

Questo ci porta ad una nuova storia e cioè che le scene del film girate nel 2005/06 da Sanaa Hamri sono state successivamente riadattate per quello che doveva essere il Lotusflow3r: The Movie. Sembra che nel 2009 il filmato, o quello che ne era rimasto, sia stato trasformato, con l’aggiunta di nuove scene, e rinominato per poi essere messo in condivisione in occasione dell’apertura del sito dedicato all’album. All’ultimo momento però fu tolto. Testimonianze parlavano di una versione in DVD and Blu-Ray già pronta per la distribuzione con tanto di poster per gli store. Alcuni fortunati fans lo videro trasmesso in occasione del launch party di Lotusflow3r. Perché eliminarlo? Possibile che Sanaa Hamri, saputo della cosa, sia venuta a battere cassa?

La possibilità che le immagini siano state riutilizzate ha comunque fondamento, perché parte delle canzoni di Lotusflow3r sono state registrate nello stesso periodo se non nelle stesse sessioni. Un esempio sono 3121, From The Lotus …, … Back 2 The Lotus, Love Like Jazz, Wall Of Berlin, Planet Earth e Guitar, tutte canzoni incise con Michael B. alla batteria e Sonny T. al basso nell’arco di una notte di novembre 2004. Inoltre nell’introduzione di 3121 la voce distorta fa riferimento a “From the lotus flower…” e termina con  “It’s going down… like the wall of Berlin”, esplicito richiamo alla canzone Wall Of Berlin, anche questa contenuta in Lotusflow3r. Altro collegamento è The Morning After, canzone che Prince inserì nella prima realise di 3121, ma che eliminò per poi riprenderla per Lotusflow3r.

Un intreccio di storie, canzoni e liriche che possono spiegare il possibile recupero del materiale di 3121: The Movie per Lotusflow3r: The Movie. Forse in Prince c’era il desiderio di realizzare un documentario a testimonianza di un ottimo periodo creativo, quello tra il 2004 e il 2009, e di raccontare com’erano nati gli album di quel ciclo, precedenti a 20Ten (2010) e all’arrivo delle 3rdEyeGirl. Forse non sapremo mai cosa sia successo realmente, il perché di questi cambiamenti o quello che realmente aveva in mente Prince. Fatto sta che a noi rimane solo, e non è poco, la musica ed un filmato che con quei pochi secondi ci fa comunque sognare e viaggiare con l’immaginazione.

Fonte: princevault.com

 

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Prince e la sua 3rdEye TV. Come essere sempre un passo avanti a tutti.

Prince è sempre stato un innovatore nello scegliere i metodi di distribuzione della sua musica. Le sue idee abbinate ad acute intuizioni lo portarono a sfruttare, già negli anni ’90, le potenzialità di internet, creando un collegamento diretto con i propri fans, attraverso i  tanti siti web (link) realizzati appositamente per questi scopi. Conosciamo bene anche quella che è stata la sua rigida posizione nei confronti dei social, circostanza che l’ha portato a combattere insistentemente la selvaggia condivisione di materiale audio e video di sua “proprietà”. L’oscurazione forzata d’immagini e suoni è stata una diretta conseguenza dei continui accertamenti fatti da parte di quella che era chiamata la purple police.

Tra le tante attività divulgative, un doveroso ricordo va alla tv che Prince ideò, organizzò e utilizzò per diffondere musica. Il nome scelto per questo canale, visibile attraverso la piattaforma LiveStream.com, non poteva che essere 3rdEye TV. D’altra parte eravamo in pieno periodo 3rdEyeGirl. Gran parte di quello che si è potuto vedere, era trasmesso direttamente dagli studi di Paisley Park. Principalmente rehearsal, ma anche esibizioni live, anticipazioni di canzoni inedite, DJ set, party o eventi organizzati nella sua residenza di Minneapolis. Nel corso delle puntate c’è stata anche l’occasione di vedere le riprese realizzate durante le prove dei concerti a Montreux nel 2013 e scene catturate dagli spettacoli suonati in Europa quell’estate. Una volta fu fatto ascoltare l’intero NPG Ahdio Show #9.

Ufficialmente il primo show trasmesso è stato quello del 19 giugno del 2013, una settimana dopo l’annuncio dell’apertura dell’emittente televisiva, termine un pochino esagerato, ma che rende l’idea. Fu trasmesso direttamente dagli studi della Paisley Park in occasione di una sessione di prove delle 3rdEyeGirl con la The NPG Band al completo, ma senza Prince. In quei pochi minuti di collegamento, si è potuto ascoltare una versione strumentale di The Glamorous Life, rigorosamente dal vivo. Quella prima connessione diede il via a una serie di ben ventuno appuntamenti, trasmessi tra giugno e agosto del 2013, per poi interrompersi temporaneamente sino all’ultimo appuntamento di ottobre.  Parecchi mesi dopo, il 26 giugno del 2014, il canale ritornò in diretta per mettere in onda il concerto di Kandy Springs da Paisley Park. Le programmazioni non erano pianificate. Prince probabilmente si divertiva in questo. Era necessario inscriversi al canale tv e nel caso di un imminente evento, si veniva avvertiti attraverso una notifica. La maggior parte delle volte si riceveva la comunicazione poche ore prima del collegamento video. Per noi europei giocava a sfavore il fuso orario. Spesso ci si svegliava la mattina con l’avviso e la trasmissione già archiviata.  La durata degli interventi era variabile. In alcuni casi si trattava di pochi minuti. Altri invece duravano anche più di un’ora, come in occasione del TV Show n° 7, trasmesso nella notte tra il 29 e il 30 giugno, quando la telecamera riprese l’aftershow organizzato al Winery City di Chicago.

In quel weekend Prince si trovava nella città dello stato dell’Illinois come ospite alle nozze di George Lucas e Mellody Hobson. Quando si sparse la voce della sua partecipazione, i fans iniziarono a sperare in un’esibizione pubblica in qualche club cittadino. Infatti, così accadde. La notizia dello spettacolo arrivò il pomeriggio del sabato. A comunicarlo prima dell’inizio della prevendita ufficiale, furono gli stessi musicisti dei NPG, attraverso i loro account twitter e facebook. I biglietti andarono sold-out in pochi minuti. L’apertura delle porte del Winery City, prevista per le 23.00, fu ritardata di un’ora. Il concerto iniziò alle due del mattino, quando i The NPG Hornz al completo suonarono per un breve soundcheck. A seguirli sul palco le tre 3rdEyeGirl accompagnate da Shelby J, Liv Warfield e Damaris Lewis che per scherzare, occasionalmente durante lo spettacolo attraversava il palco come una Round Girl sul ring di un incontro di pugilato, esponendo, tra una canzone e l’altra, i cartelloni con scritto “Round 1”, “Round 2”. A completare il gruppo c’erano Andrew Gouché al basso e Cassandra O’Neal alle tastiere.

Prince di ottimo umore per tutta la durata dell’aftershow, non impugnò mai la sua chitarra e nessun altro strumento. Cantò e coordinò i suoi strumentisti in modo magistrale creando, come solo lui sapeva fare, la giusta sinergia, ottenendo come risultato, uno spettacolo ricco di vitalità e molto funky. Da bravo direttore lasciò spazio ad ogni singolo musicista con assoli e coreografie. Lo spettacolo iniziò con Big City, ai tempi novità assoluta, per terminare con un medley composto da Which Way Is Up, Dancing Machine, Partyman e It’s Alright. Nel mezzo classici come 1999, Little Red Corvette e Housequake, ma anche qualcosa di più recente come Xtraloveable e Superconductor dell’amica Andy Allo.

Quella che vi proponiamo è una porzione del medley finale trasmesso in occasione del TV Show n° 7.

Fonte:

princevault.com
huffingtonpost.com/2013/07/01/
huffingtonpost.com/lauren-drell
chicagoist.com
blog.citywinery.com
chicago.brooklynvegan.com

 

Con Prince 1+1+1 non faceva solo 3

Non possiamo di certo classificarla come un’ossessione, sarebbe una valutazione sproporzionata, ma la mania di Prince per i numeri è qualcosa di tanto inusuale quanto originale. È la loro frequente presenza nei titoli e nei testi delle sue canzoni che ci porta a dichiarare una cosa simile. Interi, frazionari, ordinali, equazioni, semplici cifre, a volte anche scritti o utilizzati anche per sostituire parole e preposizioni. La storia, ma soprattutto la fantasia di Prince, si è manifestata anche attraverso tali elementi.

Potremmo introdurvi in questa sorta di modello matematico partendo dal lontano 1975 e dai 94 East, gruppo di Pepé Willie, musicista con il quale Prince cominciò a fare le prime collaborazioni come strumentista di supporto negli studi della Sound 80 di Minneapolis. Noi però vogliamo cominciare la sequenza numerica dal suo album 1999, per poi arrivare al suo ultimo progetto, quel Hitnrun che probabilmente doveva completarsi con la Phase Three, ma che purtroppo si è interrotto al Phase One e al Phase Two. Attraverso i trentatré anni trascorsi tra questi suoi lavori, abbiamo avuto modo di ascoltare Rave Un2 The Joy Fantastic, The Vault… Old Friends 4 Sale ma anche 3121, 20ten e Lotusflow3r. Tutti album che contenevano un numero nel titolo.  Anche il nome della sua prima raccolta postuma, 4ever, contiene quel 4 che spesso Prince utilizzava per sostituire il tradizionale “FOR”.

Negli anni ’80 Prince creò i Madhouse, una sorta di progetto parallelo ai The Revolution.  La caratteristica comune a tutte le loro canzoni era, oltre che essere solo brani strumentali, il titolo. Solo numeri. I due album pubblicati si chiamavano 8 e 16 e in ciascuno di questi si trovavano otto canzoni, nominate con One, Two, Three e via di seguito, sino all’ultima traccia del secondo album che era Sixteen. Tutti numeri interi che però sui b-side dei singoli come Ten o Thirteen si frazionavano per diventare Ten And ½ o Thirteen And ¼. Era pronto anche un terzo album, che guarda caso si doveva intitolare 24, ma il progetto svanì. La prima traccia di quel disco, 17, fu comunque pubblicata nel 1994 in una compilation voluta da Prince come celebrazione degli artisti della sua etichetta Paesley Park Record. La raccolta si intitolava 1-800 New Funk. Altro disco, altri numeri.

 

Negli stessi anni, la fantasia matematica di Prince non si fermò ai soli Madhouse. Troviamo esempi di brani scritti per altri artisti, ma anche per se stesso. Abbiamo 100 MPH per i Mazarati e la ben più celebre 777-9311 per l’amico Morris Day dei The Time.  Con Sheila E. scrisse e suonò Romance 1600, mentre a Sheena Easton regalo’ 101, inserita nell’album The Lover In Me. L’equazione matematica 3 x 2 = 6 era il titolo di una delle canzoni per le Vanity.  4 Lust doveva essere, perché mai pubblicata, un duetto con la biondissima Jill Jones, mentre nel disco I’m Ready di Tevin Campbell c’era l’emblematica quanto curiosa Paris 1798430, scritta con lo pseudonimo di Paisley Park. Prince come sappiamo non partecipò  all’incisione di We are The Word, ma nella compilation dedicata all’evento troviamo una sua canzone dal titolo 4 The Tears In Your Eyes.  Sul retro del singolo Batdance c’è 200 Balloons mentre su quello di Days Of Wild c’è un’altra equazione dal titolo 1+1+1 Is 3, presente nell’album The Rainbow Children del 2001. Uno dei b-side più celebri è sicuramente quello di When Doves Cry dove abbiamo 17 Days. La canzone, con i suoi inconfondibili loop di chitarra elettrica contaminata dalla psichedelica, un paio di anni dopo sarà nuovamente scelta, come retro per il singolo di Girls & Boys. 7 è stato un singoli di Prince con i New Power Generation, come pure Girl 6, presente nella colonna dell’omonimo film di Spike Lee, realizzata completamente con canzoni di Prince.  Nel Crystal Ball troviamo 2morrow ed anche 18 & Over, mentre in The Gold Experience c’era 319.

Di esempi dove il 4 sostituisce il già citato “FOR” o il 2 rimpiazza il “TO”, ne abbiamo a bizzeffe. Ci sembra doveroso ricordare i più conosciuti, come When 2 R In Love di Lovesexy, Money Don’t Matter 2 Night o il caso congiunto in 2 Nigs United 4 West Compton, che si ascolta nel The Black Album.  Pearls B4 The Swine la troviamo in One Nite Alone…  ed in questi giorni, dove si parla di un probabile nuovo album con inediti,  la canzone scelta per anticipare il progetto è Nothing Compares 2 U.

77 Beverly Park, brano che troviamo in Lotusflow3r, non è nient’altro che il nome dato all’home studio allestito nella villa che Prince affittò a Beverly Hills (2008-2009), nel quale completò l’album. Cosa analoga per 3121, il numero che da il titolo al suo album del 2006. Lo si vede per la prima volta sulla giacca che Prince indossava in occasione della sua esibizione hai 36 ° NAACP Image Awards del 19 marzo 2005. Solo dopo si scoprì che quella cifra non era nient’altro che il numero civico della sua villa in affitto a Los Angeles, 3121 Antelo Rd.

Alcune di queste canzoni “numeriche” si conoscono, ma non sono mai state pubblicate ufficialmente.  1, 2 fu distribuita esclusivamente attraverso le condivisioni del NPG Music Club. Durante i concerti del Musicology Tour 2004, Prince spesso interpretava 12:01, anche questa canzone mai pubblicata ufficialmente. Da quello che sappiamo, sembra che 12 Keys sia la versione strumentale di quella che poi è diventata The Question Of U.  Storia curiosa invece quella di 1010, canzone inedita, probabilmente scritta e registrata nel periodo 1994/95 nei Paisley Park Studio di Chanhassen. Non si sapeva nulla di questa canzone sino a quando il manoscritto del testo non è stato esposto nelle teche della mostra My Name Is Prince dello scorso anno organizzata all’O2 Arena di Londra. La cosa divertente è che il 1010 potrebbe essere interpretato come l’abbreviazione o la stenografia di (Rin) TinTin parola riportata in un strofa della canzone: “If u ask the Lone Ranger Rin Tin Tin (1010)”. Chissà se 1010 ha qualche relazione con un’altra canzone dal titolo 2020, inizialmente scritta e cantata con Mayte per l’album Emancipation, ma anche questa chiusa in cassaforte

LONDON, ENGLAND – OCTOBER 26: Prince memorabilia on display at the O2 Arena on October 26, 2017 in London, England. (Photo by Jo Hale/Getty Images)

In The Truth, album classificato come il primo acustico di Prince e distribuito in allegato al Crystall Ball, troviamo il titolo che probabilmente ha ispirato  il nome delle 3rdEyeGirl gruppo composto da Ida Nielsen, Hannah Ford e Donna Grantis, che ha accompagnato Prince dal 2012 sino al 2014. Parliamo di 3rd   combinazione tra un numero e un simbolo, altra prerogativa stilistica che spesso Prince utilizzava nello scrivere liriche o i suoi messaggi. Anche nei suoi ultimi album ci sono canzoni con titoli contrassegnati da numero: Phase One, accoglie 1000 X’s & O’s, che nella versione originale incisa ben ventitré anni prima si intitolava A 1,000 Hugs And Kisses, mentre in Phase Two si trova 2 Y. 2 D, possibile acronimo di 2 Young 2 Dare o di Too Young To Dare.

Tra i titoli più curiosi c’è 3 Nigs Watchin’ A Kung Fu Movie. Questa canzone fu una di quella che il pubblico presente alla Celebration del 2000, votò come brano da inserire in quello che doveva essere il Crystal Ball Volume II. Il seguito del Crystal non venne mai alla luce.

Source: The Vault

 

Compilation disponibile su Spotify con alcune delle canzoni citate nell’articolo

 

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Prince e Janelle Monae. Stima, amicizia ed un pizzico di pazzia

PRINCE – WELCOME 2 AMERICA TOUR – EUROPE

È pronto il nuovo album di Janelle Monae. Il prossimo 27 aprile conosceremo Dirty Computer, quarto progetto della cantante di Kansas City. Ad anticipare l’uscita, due singoli che da settimana scorsa sono disponibili sulle principali piattaforme di streaming. Belli, bellissimi e come spesso si dice, le apparenze non ingannano.  E’ bastato ascoltare Django Jane, ma soprattutto Make Me Feel, per capire che Prince c’è ed è ben riconoscibile. Ulteriore conferma è arrivata dalla stessa cantante che in un intervista a The Guardian, ha dichiarato che i due artisti stavano sviluppando suoni e produzioni per questo nuovo progetto, poco prima che Prince mancasse.

La stima tra i due artisti è sempre stata sincera e partecipe. Ad avvallare questa dichiarazione un certo numero di episodi e aneddoti. In The Electric Lady, album del 2013, Prince è invitato a duettare in Givin’ Em What They Love dove, oltre che a cantare, suona chitarra e basso. Più di una volta i due artisti si incontrarono sullo stesso palco. A Rotterdam in occasione dei concerti di Prince al North Sea Jazz Festival nel luglio del 2011. Pochi giorni dopo erano al NPG Music and Art Festival di Copenhagen. Un aneddoto che si racconta è quello successo ai BET Awards 2013. Nella cerimonia di premiazione di quell’edizione non era prevista la performance di Janelle Monae. Sembra che sia stato lo stesso Prince in persona a chiamare gli organizzatori per convincerli ad aggiungere l’esibizione di Janelle. La sua richiesta non era pretenziosa. Lui conosceva bene il potenziale artistico della cantante e gli sembrava corretto darle una possibilità, soprattutto in occasione di un evento così importante. Quella sera si esibì con Erykah Badu in QUEEN.

Tra le loro apparizioni in coppia, ricordiamo quella del dicembre 2013. Pochi giorni prima dalla fine di quell’anno, Prince era al Mohegan Sun Arena di Uncasville, all’interno dell’omonimo casinò. Tre i concerti in programma. Venerdì, sabato e domenica. Ventisette, ventotto e ventinove dicembre. Sembrava una purple convention dedicata a lui e alla sua musica. Per tutto il weekend era facile incrociare le 3rdEyeGirl, i musicisti dei New Power Generation Horn, la ballerina Damaris Lewise, il rapper Doug E. Fresh ed il personale dell’entourage di Prince che alternavano gli impegni lavorativi con momenti di relax trascorrendoli nei negozi, ristoranti e locali all’interno della struttura che ospitava l’arena.  Per le prime due serate la scelta dell’openig act era caduta su Esperanza Spalding. Per il terzo ed ultimo concerto, Prince chiamò Janelle Monae. Quella sera, vestita di bianco e nero, diede dimostrazione della sua bravura con uno spettacolo carico di funk, soul e new wave. Prince la raggiunse per un cameo in occasione di Givin’ Em What They Love.  Anche lui indossava un abito bianco, con occhiali neri e cappello. Al momento di abbandonare il palco Prince fu letteralmente legato e caricato su di un portapacchi a mano, emulando il personaggio di Hannibal Lecter. Janelle non si fece impressionare, anzi sfrutto al meglio l’influenza artistica lasciata dal “pazzo” per una sua personalissima versione di Let’s Go Crazy, per poi continuare con il suo repertorio.

Episodi indelebili, testimonianze di come Prince, persona seria e pretenziosa durante le sue esibizioni, spesso trovava quel pizzico di originalità per rendere il momento indimenticabile.

Qui sotto alcune immagini che ritraggono Janelle Monae e Prince. Tra queste anche quelle scattale la sera del concerto al Mohegan Sun Arena, facilmente riconoscibili dal bianco e nero e dalla bizzarra uscita di Prince dal palcoscenico.

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North Sea Jazz Festival 2011

 

 

Concerto tributo per Prince il prossimo 13 ottobre, Xcel Energy Center di St. Paul

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Nonostante i ritardi per l’organizzazione dell’evento, in settimana c’è stata lo conferma del concerto tributo per Prince. La data è quella del prossimo 13 ottobre e la location, che inizialmente doveva essere il nuovo USA Bank Stadum di Minneapolis, sarà il ben conosciuto Xcel Energy Center di St. Paul.

Stevie Wonder, Chaka Khan, Christina Aguilera, Anita Baker, Doug E. Fresh, Mint Condition, Morris Day & The Time e le ragazze delle 3rdEyeGirl sono i nomi di alcuni artisti che interverranno per rendere omaggio all’artista e alla sua musica. Appuntamento importante che speriamo sia trasmesso su qualche canale o in streaming.

Fonte:

startribune.com