E’ uscito “Originals” di Prince. Questa una guida track-by-track

La premessa è semplice: una raccolta di 15 canzoni scritte, prodotte ed interpretate da Prince prima di regalarle ad altri artisti come The Time, Vanity 6, Sheila E., The Bangles o Kenny Rogers. Per la maggior parte delle tracce il suono è l’inconfondibile synth-funk caratteristica indelebile del Minneapolis Sound, ma a questo si accosta anche l’ampiezza dei gusti musicali di Prince, capace di intrattenere con del puro pop o con del semplice R&B.

Per ora Originals è in esclusiva in streaming su TIDAL, ma nelle prossime settimane sarà disponibile anche su CD e vinili. Quello che vi segnaliamo è una guida track-by-track delle canzoni che si trovano nell’album, ma nella versione che conosciamo oggi, ciò cantate da chi le ha portate al successo. Immaginatevi titoli come Sex Shooter, The Glamorous Life o la più celebre Manic Monday interpretate con la voce di Prince. Siamo sicuri che ne rimarrete piacevolmente sorpresi!

Fonte:
citypages.com

 

C’è anche Prince nella lista del prossimo Record Store Day

L’appuntamento con il Record Store Day 2019 è per del prossimo 13 aprile. In settimana la diffusione dell’elenco con i titoli che saranno messi in vendita. Tra questi anche due pubblicazioni di Prince: “The Versace Experience: Prelude 2 Gold” e “His Majesty’s Pop Life / The Purple Mix Club“. Per la prima sono previste 4000 copie su cassetta, lo stesso supporto della versione originale di questo promo che raccoglie le musiche utilizzate in occasione di una sfilata di Versace nel settembre del 1995. La seconda è la ristampa di una compilation giapponese del 1985. Doppio vinile con la side A & B che girava a 45 rpm mentre la side C & D a 33 1/3 rpm. Vedremo se la Warner Bros manterrà questa caratteristica.

Fonte:
recordstoreday.com
recordstoreday.it

Legacy Reissue Vinyl Bundle (2004-2007)

Disponibile su store.princeestate.com il preordino di tre album di Prince che la Sony Legacy Recordings distribuirà a partire dal prossimo 6 febbraio 2019. Musicology (2 Purple LP), 3121 (2 Purple LP) e Planet Earth (Purple LP) sono i tre titoli scelti. Oltre a questi c’è la possibilità di ordinare altri interessanti articoli e memorabilia tutti legati al periodo che va dal 2004 al 2007: T-shirt, Tour Book, poster e litografie. 

Link: store.princeestate.com 

“PRINCE. A Volte Nevica in Aprile”. Appuntamento a Como con Rudy Panizzi

a volte nevica in aprile

Sabato 10 novembre dalle ore 17.00, presso l’Officina della Musica a Como si terrà la presentazione di “PRINCE. A Volte Nevica in Aprile” iniziativa proposta dall’autore del libro Rudy Giorgio Panizzi. L’occasione è quella di incontrare Rudy, fan di vecchia data di Prince, che per esorcizzare il dolore causato dalla prematura scomparsa dell’artista, ha deciso di scrivere e pubblicare un libro a lui dedicato.

Nove capitoli, arricchiti con delle bellissime illustrazioni che Rudy ha disegnato e conservato nel corso di questi anni, per raccontare la sua passione nei confronti del genio di Minneapolis e della musica che ha suonato. La sua professione lo porta ad occuparsi di altro, ma l’entusiasmo e la costanza gli hanno permesso di realizzare questa sua personalissima opera ricca di ricordi ed esperienze. Complimenti a lui, ottimo esempio di come non bisogna mai arrendersi per raggiungere i propri sogni!

 

“PRINCE. A Volte Nevica in Aprile”
Sabato 10 novembre, Ore 17.00
Officina della Musica a Como
Via Giorgio Giulini 14
Como

5 minuti a piedi dalla stazione Como Nord Borghi

1 minuto a piedi dal Parcheggio Autosilo Tribunale

… a 15 minuti dal lungo lago di Como

 

Questa una breve introduzione scritta da Rudy Giorgio Panizzi

 

Forse alcuni di voi mi conoscono già, mi chiamo Rudy Giorgio Panizzi e sono un appassionato di lungo corso di questa meravigliosa Star che ha elevato il concetto di Arte con opere meravigliose, geniali.

Mi riaffaccio nel mondo degli appassionati con estrema umiltà, in punta dei piedi, con rispetto e ammirazione per tutti coloro che amano Prince… il mio libro è dedicato a Voi.

Ho iniziato a scrivere per cercare di esorcizzare il grande dolore che mi ha stretto il cuore da quel terribile 21 aprile 2016, data che ha segnato indelebilmente il nostro cammino. Ho voluto raccontare la gioia e il coinvolgimento che penso abbia nell’anima ognuno di noi appassionati, quel briciolo di follia che mi accompagnerà per tutta la vita e che instancabilmente mi ha fatto seguire Prince per tutto il suo strepitoso cammino.

Il titolo doveva inizialmente essere differente. Poi, una notte nella quale non riuscivo a dormire, ho avuto il presentimento che la “neve d’aprile” potesse essere il concetto più consono per esprimere il corso di questa storia, la metafora calzante per la nostra grande passione.

Spero che con le righe e i disegni della mia piccola opera, riesca anche ad incuriosire e coinvolgere alle note di Prince chi è stato meno fortunato di noi, chi non ha ancora avuto modo di conoscere la genialità e il carisma che lo hanno sempre caratterizzato.

Comunque il libro è aperto a tutti: chiunque abbia una grande passione nelle vita, che sia musica, sport, pesca, montagna o qualsiasi altro grande amore, presumo trovi una certa affinità con i concetti che ho raccontato con tanta enfasi.

 

We R the New Power Generation, we want 2 change the world.

 

Peace & B Wild! Rudy.”

17 Days, il più celebre B side di Prince, conquista il lato A

Splendido regalo quello allegato con l’ultimo numero di Rolling Stone Magazine edizione tedesca. Si tratta di un vinile, un 7” con due canzoni di Prince: 17 Days sul lato A e 1999 come lato B. Il perché di questo esclusivo omaggio è legato alla recente pubblicazione di Piano & A Microphone 1983, il primo album postumo del cantante uscito lo scorso 21 settembre. La scelta della canzone non è casuale visto che 17 Days è il titolo che apre questo disco, una bellissima raccolta di brani interpretati esclusivamente da Prince al pianoforte in occasione di alcune prove realizzate e registrate in quello che era il suo home studio in quel periodo.

Anche se in questa circostanza si aggiudica il prestigioso lato A, 17 Days rimane uno dei più noti ed apprezzati B side. Il 16 maggio del 1984 veniva pubblicato When Doves Cry, il singolo che anticipava l’uscita di Purple Rain. Il lato B di quel disco era proprio 17 Days. Non faceva parte del celebre album e mai apparve nelle configurazioni che precedettero quella definitiva. Con il passare degli anni la canzone raggiunse una certa popolarità tra i fans, tanto da convincere Prince a suonarla occasionalmente ai suoi concerti.

Dietro questo titolo troviamo una breve e curiosa storia a partire da ciò che si legge sull’etichetta di quel singolo del 1984. Se When Doves Cry era accreditata esclusivamente a Prince, 17 Days invece riportava, oltre che al nome dell’autore, quello di Lisa Coleman e Wendy Melvoin, ossia Wendy e Lisa e del tastierista Matt “Doctor” Fink. A tutti gli effetti questo fu il primo brano pubblicato a nome di Prince and The Revolution. Anche il titolo racchiude una curiosità perché quello completo e depositato al copyright è 17 Day (the rain will come down, then U will have 2 choose. If U believe look 2 the dawn and U shall never lose). Il più lungo titolo che il cantante abbia mai fatto registrare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutto ha iniziato nell’agosto del 1983 tra le mura del The Warehouse di St Louis Park. Prince ed i futuri The Revolution, si trovavano in quel magazzino allestito a studio di registrazione, per delle prove. Stavano lavorando ad alcune nuove tracce per quello che sarebbe diventato il loro più famoso album, Purple Rain. Queste occasioni era sfruttate da Prince anche per sperimentare nuove produzione da poter utilizzare per i The Time o per gli artisti che gravitavano nel suo piccolo universo musicale.

Fu un’improvvisazione di Lisa e Wendy che catturò la sua attenzione. “Abbiamo iniziato a fare jamming su questo sound” racconteranno alcuni anni dopo le due musiciste. “A Prince piacque molto e cominciò a canticchiare qualche strofa. Ci lavorammo tutto il pomeriggio. Il giorno dopo arrivò con il testo di nuova canzone. Chiese a Brenda Bennett, delle Vanity 6 di registrare il vocale”.  Vanity aveva appena lasciato e Apollonia non era ancora stata scelta per la sua sostituzione. Forse Prince stava pensando ad un progetto solista per Brenda Bennett. Ecco il perché di questa richiesta. Quella fu la prima versione registrata.

L’8 gennaio del 1984 tutti si ritrovarono al Sunset Sound Studio per la prima sessione del nuovo anno. In quell’occasione lavorarono a She’s Always In My Hair, Oliver’s House e a una nuova versione di 17 Days. Prince insistette per registrarla su nastro, anche se il suo assistente Bill Jackson non era del tutto d’accordo sul metodo richiesto. Dovette cedere e fare quello che gli venne ordinato dal capo. Iniziarono a suonare trovando impreparato Bill Jackson. Il tecnico indirizzò i suoni direttamente al mix e solo dopo si accorse di aver escluso l’equalizzatore. Riuscì comunque ad inserire gli effetti richiesti raggiungendo il livello ed il suono desiderato. Registrò quella che a tutti gli effetti era una lunga jam di 17 Days su di una cassetta da trenta minuti. Quella perseveranza nel voler provare e riprovare la canzone, fece intuire ai presenti che il brano non sarebbe stato ceduto a terzi, come inizialmente si poteva pensare.

Da quella registrazione si ottenne una versione di 7.32 minuti. È proprio da questo adattamento che il 18 marzo Prince riprese a lavorare sul pezzo. “Non so perché lo abbia fatto” ricorda Susan Rogers. “Probabilmente perché pensava ci fosse qualcosa di interessante e di poterlo migliorare”. Registrò ed aggiunse alcune nuove frasi recitate sempre da Branda Bennett. Un paio di giorni dopo però, 17 Days viene completamente stravolta. I pochi dubbi rimasti di un possibile utilizzo della canzone per l’album delle Apollonia 6, precedentemente per le Vanity 6 o Brenda Bennett, furono definitivamente cancellati. Gli iniziali 7.32 minuti vengono ridotti a 3.56 minuti. Prince rimosse gran parte della ripetizione strumentali, come pure tutte le strofe cantate da Brenda. L’inizio della prima lirica la troviamo dopo 42 secondi e non a 1.49 minuti come negli arrangiamenti precedenti. I tre minuti finali di jam sono rimossi. A differenza della prima versione, in quella conclusiva e definitiva, gli strumenti sono tutti suonati da lui e le voci femminili che si sentono sono di Wendy e Lisa. Il risultato di quella registrazione e ciò che si trova sul lato B del singolo When Doves Cry.

 

Quella che si trova sul disco allegato a Rolling Stone è complementarmente diversa. Una versione unica, nella sua forma più sottile e primitiva, ancora in fase di sviluppo. Sei minuti dove oltre al pianoforte e ai versi sussurrati, si possono ascoltare i fruscii del nastro e le note a voce che Prince ogni tanto segnala durante l’esecuzione. Preziosa testimonianza di come l’artista lavorava e creava.

 

Queste le due versioni:

17 Days (When Doves Cry – Single)

17 Days (Piano & A Microphone 1983 Version)

 

Piano & a Microphone 1983. Il primo album postumo di Prince.

Piano & a Microphone 1983

Piano & a Microphone 1983. Questo è il titolo voluto dalla Warner Bros per il primo album postumo di Prince. La difficile scelta di cosa pubblicare tra la miriade di materiale recuperato dalla cassaforte della Paisley Park, è caduta su una vecchia TDK C60 datata 1983. Sul nastro della cassetta la registrazione di una rehearsal privata fatta nel suo home studio con il solo pianoforte Yamaha.

L’album è uno splendido viaggio attraverso idee, progetti ed esperienze che Prince stava vivendo in quel periodo. Ne sono la dimostrazione le schegge di un Purple Rain ancora a livello embrionale, un richiamo a A Case of You di Joni Mitchell e le tragiche strofe di Wednesday, canzone che doveva far parte dell’album Purple Rain, ma che invece fu tolta all’ultimo momento. A queste si aggiungono 17 Days, scelta successivamente come lato B di When Doves Cry e gli inediti Why the Butterflies e lo spiritual Mary Do not You Weep, primo singolo estratto e raccontato con un commovente video diretto da Spike Lee. Troviamo poi un’anticipazione di Strange Relationship, la versione completa la si potrà ascoltare solo alcuni anni dopo sull’album Sign o ‘the Times, a cui fa seguito International Lover, canzone che chiudeva 1999, il disco che Prince pubblicò nel 1982.

Sappiate che quando registrò questo nastro, Prince era già al lavoro per realizzare Purple Rain, il suo disco più rock, ricco di chitarre, percussioni e tastiere, in contrasto con le sentimentali note di un pianoforte. Piano & a Microphone 1983 amplifica questa contrapposizione, permettendoci di spiare l’artista nell’atto di comporre, arrangiare e creare in tempo reale. Lo schiocco delle dita, i commenti, la batteria suonata con la bocca e la divertente interpretazione di Cold Coffee and Cocaine con l’imitazione del suo alter ego Jamie Starr, sono le apprezzate dimostrazioni.

Questo articolo è pubblicato anche su prince.it