Prince ed il fascino della sua musica jazz

Il 2003 iniziò con una grande sorpresa. Prince, che in quegli anni gestiva con grande entusiasmo il suo sito NPG Music Club, condivise nelle prime ore di quell’anno, il suo primo album strumentale. Parliamo di Xpectation, ed anche se fu distribuito via download esclusivamente per i soli iscritti al club, è a tutti gli effetti da considerare un album di Prince, esattamente il suo 26esimo. Era il periodo di assoluta devozione all’utilizzo di internet per distribuire e controllare la sua musica a discapito delle grandi major. Nessun altro supporto se non quello digitale in formato MP3. Non fu mai distribuito in formato cd e ne tanto meno in vinile anche se nei mesi a seguire si vociferava di un probabile rilascio su supporto “fisico” ad opera della Blue Note Record. Possibilità realistica, perché l’album aveva, ed ha, tutte le caratteristiche jazz per rientrare nel catalogo Blue Note.

Xpectation è sicuramente la dimostrazione dell’abilità e della versatilità compositiva di Prince. Il filo conduttore dell’intero progetto è senza dubbio la strumentalità di tutti i brani, le armonie e le atmosfere jazz, linguaggio musicale completamente diverso dal suo standard e la particolarità dei titoli tutti a singola parola e tutte con la “X” iniziale. Troviamo esempi che richiamano lo stile da big band (Xemplify), la fusion (Xpectation)  e la sperimentazione anni ’70 che ricorda molto Miles Davis (Xpand).  Originariamente l’album doveva intitolarsi Xenophobia, ma il titolo come il brano furono rimossi probabilmente perché la canzone fu inserita precedentemente in un EP promozionale dal titolo One Nite Alone Live EP (maggio 2002) e successivamente nel CD box One Nite Alone… Live! che anticipo l’uscita di Xpectation di un paio di settimane. C’è un’altra canzone che sembra sia stata scartata e non inserita in Xpectation. Si tratta di Xylophone. La X iniziale e la strumentalità fa pensare che probabilmente sia stata scritta per quell’album, ma non abbiamo conferme. Il 19 maggio del 2003 un breve sample della canzone fu condivisa per “errore” nella pagina download del NPG Music Club. Questi i 25 secondi della canzone.

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Xpectation è realizzato con alcuni dei musicisti che in quegli anni facevano parte dei NPG: John Blackwell alle batterie, Rhonda Smith al basso e Candy Dulfer al sassofono. Prince suona tastiere e chitarra. Ospite particolare la violinista di origini asiatiche, Vanessa Mae, che con il suo incredibile talento regala momenti di vera emozione, proponendo suoni ed armonie non sempre vicini al mondo di Prince. Nessun singolo estratto e neppure l’ingresso in classifiche di settore, anche perché non fu mai distribuito da streaming service sino al 2015 quando viene inserito nel catalogo della Tidal. (link)

Xpectation non deve essere considerato come un esperimento singolo. Senza dimenticarci quello che furono i Madhouse, gruppo jazz rock degli anni ’80, tra il 2001 ed il 2003 Prince produsse album come The Rainbow Children (2001), One Nite Alone… (2002), N.E.W.S. (2003) e EP come C-Note (2003) tutti lavori dalle forti influenze jazz. Xenophobia, che doveva dare il titolo all’album, ne è un perfetto esempio.  Questa è la versione proposta nel One Nite Alone Live EP,  registrata live ad Indianapolis 11 marzo del 2002.

Xpectation – Prince (2003) (C) NPG Records (Buy)

 

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Xenophobia – Indianapolis, IN, USA at Murat Theatre

Prince (vox, guitar, bass, keyboard, drums)
John Blackwell (drums)
Rhonda Smith (bass, vox)
Renato Neto (keyboards)
Greg Boyer (trombone)
Najee (saxophone, flute)

 

 

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