“Lady Sax” Candy Dulfer all’Estival Jazz Lugano

Ieri sera in occasione della seconda serata dell’Estival Jazz di Lugano, giunto alla sua 37esima edizione, l’esibizione dei Naturally 7, dei Les Ambassadeurs e della bella e brava Candy Dulfer che accompagnata dalla sua band, ha elettrizzato il pubblico presente in Piazza della Riforma. Questi alcuni commenti a caldo raccolti in rete. Sotto delle immagini scattate durante lo show.

Finale di nottata  più leggero, poi grazie all’applaudito e atteso comeback di “Lady Sax” Candy Dulfer che dopo aver fatto ballare, lo scorso autunno, il Cittadella durante le Estival Nights, si è ripetuta anche in piazza. La ricetta della bellissima e simpatica artista olandese è semplice: dance, dance, dance, nel senso di musica da discoteca, ottimamente confezionata, che ha passato in rassegna tutti gli stili del settore: downtempo, house, techno, disco anni Settanta e Novanta, urban e funk. Suoni e ritmi prevalentemente di sua composizione (ma tra i quali non è mancato qualche “standard” come la conclusiva “Pick Up The Pieces” della AWB) che la Dulfer, affiancata da un’ottima band, ha “cavalcato” alla perfezione con il suo sax  ma anche come cantante e… MC.

Source: cdt.ch/cultura-e-spettacoli

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Non ce ne vogliano Les Ambassadeurs, un’Africa dai volumi un po’ esagerati, quanto a suono e tempi. Il venerdì di Estival 2015 sarà ricordato come la sera del vocal play dei Naturally 7 e la notte del sax di Candy Dulfer. Quanto ai primi, si vedono sette vocalist, ma si ascoltano basso, batteria, chitarre e quant’altro. Da Sting a George Harrison, da Herbie Hancock ai Coldplay, i sette strappano un paio di spontanee standing ovation. A suon di sax, con un piede nel funky e uno nella dance – e setlist modello Estival Nights 2014 – Candy Dulfer ha fatto di Lugano una dancehall, portando la piazza già ampiamente nel nuovo giorno sino alle luci dell’alba.
A completamento dell’edizione 2015, manca ora l’ultimo atto soltanto: questa sera – stessa piazza, stesso lago – in mezzo a Talking-Drums e Seun Kuti (figlio di Fela), spazio alla lucida follia musicale degli Elio e le Storie Tese.

Source: laregione.ch

 

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