D’Angelo and The Vanguard ieri sera in concerto all’ Estathe Market Sound

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Ora possiamo togliere il nome di D’Angelo dell’elenco di quegli artisti che desideravamo tanto vedere, e sentire, suonare dal vivo.  Tre soli album in vent’anni di carriera, per consacrare D’Angelo come il re del neo-soul. Era dal 1995 che lo aspettavamo in Italia, da quando ha pubblicato il suo primo album Brown Sugar e ancor di più lo attendavamo dopo il suo secondo disco Voodoo del 2000. Ma è solo con il tour promozionale di Black Messiah, il suo terzo album pubblicato a fine 2014,  che il sogno di molti si è realizzato. Due show. Lunedì tappa a Roma mentre ieri sera è stato il turno di Milano in occasione dell’Estathe Market Sound.
La sua apparizione sul palco è anticipata dai The Vanguard, l’eccellente band che lo accompagna, composta da Chris Dave, Pino Palladino, Jesse Johnson, Isaiah Sharkey, Kendra Foster e Cleo “Pookie” Sample. Il “black messiah” D’Angelo, si presenta con bandana, cappello e un’ impermeabile traforato che aumenta la sensazione di caldo che già ci circonda. Impugna la chitarra che abbandona sporadicamente per sedersi davanti alle tastiere o per stringere l’asta del microfono.  Il risultato finale è uno show incredibilmente coinvolgente, vero e vibrante, dove se da una parte non mancano i pugni alzati in difesa dei diritti delle persone di colore, dall’altra compensano note musicali sensuali. Lui è rilassato e spensierato. Sprona il pubblico che dimostra affetto ed eccitazione al riecheggiare della sua voce vigorosa ed intensa, sostenuta anche dai tre bravi coristi.  Un miscuglio di suoni soul, funk, rock, r&b, hip hop e jazz. Di tutto e di più a dimostrazione del fatto che senza ombra di dubbio è lui il vero erede di artisti come Marvin Gaye, Sly and The Family Stone e Prince.  In scaletta i suoi principali successi con l’iniziale Ain’t That Easy, il brano che apre Black Messiah, per poi proseguire con Betray My Heart, Spanish Joint, Really Love, Sugah Daddy, The Charade e l’immancabile Bown Sugar per concludere con un capolavoro come Untitled (How Does It Feel).
Se vi siete persi queste due occasioni, mi spiace per voi e vi auguro, anzi ci auguriamo tutti, di non dover attendere un altro decennio prima di un suo nuovo album ed un suo nuovo concerto.  S T R E P I T O S O

Link:
rockol.it
ilcibicida.com
artslife.com

 

Questo è D’Angelo.
blackmessiah.co
facebook.com/dangelo
en.wikipedia.org/

 

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