Io ci provo … The Minneapolis Sound

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prince
Photo: Robert Whitman

Uno dei prossimi album di Prince si intitolerà “MPLSound”. Ma che cos’è questo Minneapolis Sound.
Una “mia breve descrizione” sul fenomeno che ha caratterizzato gli anni ’80.

The Minneapolis Sound
Minneapolis è la più grande città dello stato americano del Minnesota con una popolazione di circa 400.000 abitanti. Con la vicina capitale dello stato Saint Paul, forma la cosiddetta area metropolitana delle Twin Cities (Città Gemelle).
La città è situata nella parte sud-orientale del Minnesota, lungo le sponde del Mississippi. Nell’area cittadina si trovano 24 laghi di piccole dimensioni, e fu proprio l’abbondanza d’acqua a suggerire a fondatori il nome della città. Il termine Minneapolis deriva infatti dalla parola minne, che significa acqua in lingua Lakota, e polis, città in greco. La città è anche nota con il nomignolo di “Città dei laghi”  (post “Un po’ di Como a Minneapolis”).
Dal punto di vista artistico Minneapolis, prima degli anni ‘80, non è considerata una città con importanti tradizioni musicali. Il suo nome è legato al grande Bob Dylan, nato però a Duluth, che inizia, negli anni ’60, la sua carriera nella zona di Minneapolis. Altri sporadici successi arrivano solo alla fine degli anni ‘70 con cantanti come Steven Greenberg e Cynthia Johnson meglio conosciuti con il nome di Lipps Inc. Il brano “FunkyTown” (1979) è loro. Sul fronte rock-alternative vale la pena nominare Paul Westerberg con i suoi The Replacements, gli Hüsker Dü e gli Soul Asylum che raggiungono un discreto successo.
Minneapolis inizia a dare il suo contributo fondamentale alla musica americana nei primi anni ‘80, quando cominciano le carriere di Prince, Cymone André, Morris Day, Pepe Willm, Jimmy Jam, Terry Lewis e Jellybean Johnson. Se vogliamo essere precisi già a metà degli anni ‘70 si possono sentir suonare le prime band di questi giovani e dotati musicisti di colore, che con la loro genialità cambieranno il suono della musica pop.
Prince è indubbiamente il più dotato ed quello che ha raggiunto la fama prima degli altri. Personaggio nato e cresciuto a Minneapolis, continua anche dopo il grande successo mondiale a vivere e a produrre la propria musica nella sua città natale, arrivando così a plasmare uno stile sonoro del tutto personale, identificato come Minneapolis Sound. Per più di un decennio, a partire dal 1982, l’ambiente di Minneapolis diventa fonte d’ispirazione per la musica black e pop america, surclassando città tradizionalmente musicali come New York o Los Angeles. Tali contaminazioni raggiungono anche artisti esteri come Sheena Easton, Fine Young Cannibals e ABC.
Difficile spiegare il perché di questa improvvisa notorietà ed ancora più difficile spiegare che cos’è o come suona il Minneapolis Sound.
Come abbiamo detto il merito iniziale è dello stesso creatore, cioè Prince, che dopo i primi album, tiepidamente accolti dal pubblico, da vita ad un fenomeno di costume che è cresciuto esponenzialmente grazie principalmente hai suoi successi discografici e cinematografici come “1999” (1982) e “Purple Rain” (1984), quest’ultimo vincitore di un premio Oscar. Le hit single estratte da questi due album, prima tra tutte “Little Red Corvette”, raggiungono le vette delle classifiche mondiali.
Anche la crisi musicale in corso tra gli anni ‘70/’80, ha consolidato il successo del Minneapolis Sound. In quegli anni la disco music è certamente in declino e il punk, fenomeno prettamente british, era visto solo come ispirazione per il nascente rock-progressivo. Questa situazione ha dato lo stimolo fondamentale a questo nuovo fenomeno sonoro, diventando così un punto di riferimento per quelle masse d’ascoltatori affamate di nuovi idoli e nuova musica.
Un altro aspetto importante è che Prince non ha mai voluto farsi considerare un’artista “esclusivamente nero” e quindi non è mai stato costretto a convivere solo con la musica black tradizionale come R&B, Soul o Funk. Facendosi influenzare da più generi musicali e collaborando, sin dai tempi dei The Revolution, con musicisti multietnici, ha fatto sì che potesse esibirsi e farsi apprezzare da un pubblico multirazziale e questo ha evitato un isolamento territoriale.
Ad alimentare la fama del Minneapolis Sound arrivano anche importanti successi pop da classifica. Pur utilizzando pseudonimi e alterego, Prince firma hit come “I feel for You” (1982) di Chaka Khan, “Manic Monday” (1986) delle Bangles, “Nothing compares to you” (1990) di Sinead O´Connor e “Mia Bocca” (1987) di Jill Jones, tutte canzoni che aumentano la sua popolarità e la sua influenza musicale. Per capire il livello artistico raggiunto da Prince vi ricordo che icone pop come Michael Jackson e Madonna lo chiamano per delle collaborazioni. Doveva duettare in “Bad”, ma dopo un primo ascolto, Prince disse che non era necessaria la sua presenza perché il brano era già fin troppo pop e destinato al successo (scuse o verità?). Con Madonna realizzò “Love Song” inserito nel disco “Like a Prayer” (1989).
Oltre alla musica, sono state perfette anche le scelte nel campo del business discografico. Prince crea il suo piccolo impero costruendo, nella vicina contea di Chanhassen, un centro polifunzionale altamente tecnologico come la Paisley Park Records. Questo centro artistico richiama musicisti e cantanti di ogni genere e paese, che si trasferiscono a Minneapolis per registrare la propria musica e girare i propri video. Infatti la struttura possiede spazi che permettono di allestire scenografie e palcoscenici per le prove pre-tour.
I nightclub cittadini, come lo storico First Avenue, sono presi d’assalto da giovani cantanti, musicisti e coverband fiduciosi di essere notati ed avvicinati dai collaboratori di Prince.
Si creò un effetto valanga dovuto anche dal successo della Flyte Tyme Productions, casa di produzione fondata da Jimmy Jam e Terry Lewis che, guarda caso, iniziarono la loro carriera come membri della prima formazione dei The Time. Questi due personaggi iniziano come musicisti, ma il vero successo lo colgono diventando produttori musicali. Un esempio su tutti, il loro contributo al trionfo di Janet Jackson con l’album “Control” (1986), ma firmano anche successi di Michael Jackson, Boyz II Men, Usher, Mary J. Blige e Mariah Carey.
Non dimentichiamoci artisti come i Mazarati, i The Family e soprattutto i The Time di Morris Day. Quest’ultimi sono quelli che raccolgono un buon successo diventando un’icona degli anni ’80 ed esponenti di rilievo del Minneapolis Sound. Pur essendo cresciuti artisticamente all’ombra di Prince, riescono in ogni caso a ritagliarsi un pezzo di storia della musica, conquistando un affezionato gruppo di sostenitori. Personaggio eclettico Morris Day è il vero trascinatore del gruppo. Si veste con un suo stile che definirei di “estrema” eleganza, sul palco poi si muove e balla con la band e il suo fidato collaboratore Jerome Benton con coreografie originali e coinvolgenti. In quel decennio tanti gruppi si ispiravano e volevano suonare come loro.
A metà degli anni ‘90 è difficile parlare ancora di Minneapolis Sound. L’esplosione della musica Rap e del Nu-Soul offuscano definitivamente un era, ma la sua influenza a livello artistico è spesso ricordata dai cantanti delle nuove generazioni. 
Prince si trasferirà all’inizio degli anni 2000 prima in Canada e poi a Los Angeles, dove vive tutt’ora, e solo per lavoro frequenterà la sua Paisley Park. La Flyte Tyme Productions si sposterà a Santa Monica. Segni questi che proclamano la fine di un’era.
Ma come suona questo Minneapolis Sound? Difficile descriverlo a parole. Fondamentalmente è musica soul con forti contaminazione rock e funk. All’inizio fu classificato come ElectroFunk. Il ritmo è accelerato con una presenza rilevante di sintetizzatori, tastiere, drum machine e chitarre. Il tutto arrangiato e creato per diventare musica pop.
È quindi probabile che il prossimo disco di Prince, che si intitolerà appunto “MPLSound”, riprenda le sonorità dei suoi primi album come “Controversy”, “Dirty Mind” e “1999”.

Per meglio capire come suona il Minneapolis Sound vi consiglio di recuperare i video da YouTube.com e lastfm.com utilizzando come riferimento questo elenco di musicisti e cantanti:
Prince, The Time con Morris Day, Pepe Willie, Mazarati, The Family, Jimmy Jam and Terry Lewis, Vanity, Apollonia 6, Sheila E., Ready For The World, Jesse Johnson, André Cymone, Dez Dickerson, Jellybean Johnson, Wendy and Lisa, Jill Jones, Madhouse, Alexander O’Neal, Tevin Campbell, Ingrid Chavez, Cherrelle, Jody Watley, Sheena Easton, Lipps Inc, The Rule, Ta Mara and the Seen. A questi si aggiungono i componenti dei The Revolution e dei New Power Generation, che tuttora lavorano come produttori o suonano con altri artisti.
Da ricordare anche quegli artisti che, nell’arco della loro carriera, sono stati prodotti anche da Prince: George Clinton, Graham Central Station, Nona Hendryx, Chaka Khan, Patti LaBelle e Mavis Staples.

Per quanto riguarda Jimmy Jam and Terry Lewis vi rimando ad una pagina di Wikipedia dove trovate un elenco completo delle loro più famose produzioni musicali.
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_songs_produced_by_Jimmy_Jam_%26_Terry_Lewis

Articoli
“The Last Days of Disco” – http://tcb.citypages.com/1998-11-25/arts/the-last-days-of-disco/
“School of Funk” – http://www.citypages.com/2004-07-14/arts/school-of-funk/
“Minneapolis Alive to a Rock Beat as Music Groups Seek Fame and Fortune” – http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9B0DE6D91E3AF93BA25753C1A961948260

Alcuni video …

The Time – The Bird (from Purple Rain Film)

The Time – Jungle Love

Mazarati – Player’s Ball

Sheila E. – A Love Bizarre

Jesse Johnson – (I Wanna) Be Your Man

 

The Time – Ice Cream Castle
http://www.youtube.com/watch?v=M4QrdEWWtK4

The Time – 777-9311
http://www.youtube.com/watch?v=0WiAaEkEtm8&feature=PlayList&p=70DA3FC77F3CED5A&index=0

Morris Day – Fishnet
http://www.youtube.com/watch?v=d1cvnGQ-Je0&feature=PlayList&p=70DA3FC77F3CED5A&index=3

Vanity – Mechanical Emotion
http://www.youtube.com/watch?v=iSCI8pk_kcU&feature=PlayList&p=70DA3FC77F3CED5A&index=11

Mazarati – 100 MPH
http://www.youtube.com/watch?v=MPIC5qAhNkQ

Mazarati & SheilaE After Party 1986 – America By Prince
http://www.youtube.com/watch?v=_XBvQlawN08&feature=related

Jesse Johnson – Black in America
http://www.youtube.com/watch?v=t9X8FuCGxaE&feature=related

Andre Cymone – Get It Girl
http://www.youtube.com/watch?v=LQ8daILsBPA&feature=related

Andre Cymone – Satisfaction
http://www.youtube.com/watch?v=ZKGXw8b_BhI&feature=related

Dez Dickerson – Modernaire
http://www.youtube.com/watch?v=gn8KYGvDAt4

Jill Jones – Mia Bocca
http://www.youtube.com/watch?v=eC1488biMTg

Ready For The World – Oh Sheila
http://www.youtube.com/watch?v=locRDFcIuiY&feature=related

Tevin Campbell – Round and Round (Graffiti Bridge Film)
http://www.youtube.com/watch?v=gMS4thcFabg

Janet Jackson – Control
http://www.youtube.com/watch?v=4EleKwkt_fU

Jimmy Jam & Terry Lewis Interview – Tender Love
http://www.youtube.com/watch?v=5JNpWzTOuj8

Making time for a Minneapolis vibe: Jimmy Jam & Terry Lewis
http://www.youtube.com/watch?v=flN_LX2VuzE

Flyte Tyme: The documentary
http://www.youtube.com/watch?v=hKxm2ZeCWLk&feature=related

Apollonia 6 – Sex shooter (from Purple Rain)
http://dailymotion.alice.it/relevance/search/Apollonia%2B6%2BSex%2BShooter/video/x6gjyu_apollonia-6-sex-shooter-bo-purple-r_music

Wendy & Lisa – Satisfaction
http://www.youtube.com/watch?v=nuc64Z1h-bs

Alexander O’Neal – Fake
http://www.youtube.com/watch?v=vN1RYACiXNs

Jimmy Jam and Terry Lewis (Flyte Tyme Productions)
http://www.flytetyme.com/flash/flash.htm

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